Prima uscita, vecchio modulo

Ho avuto modo di seguire la partita solo in televisione, non potendo trovarmi a Brunico, ma la mia curiosità principale era vedere che modulo avrebbe adottato la Roma in campo.

Troppe assenze e troppi pochi giorni di lavoro per stilare una valutazione sensata, Spalletti si è quindi affidato al collaudato 4-2-3-1 con Taddei e Vucinic esterni e Menez trequartista a supporto di Totti.

A prescindere dalle gambe pesanti e dalla (ovvia) pochezza tecnica dell’avversario, l’idea di provare Menez al centro non è male: il francese finisce spesso per accentrarsi quando gioca sulla fascia ed in mezzo potrebbe essere più coinvolto nel gioco; Taddei inoltre copre meglio di lui e garantisce più corsa.
Menez deve però migliorare da un punto di vista caratteriale, cercando di imporsi maggiormente a livello di personalità.

Sarà fondamentale attendere però gli sviluppi di mercato, in quanto l’arrivo di una punta di peso potrebbe/dovrebbe stravolgere il modulo attuale:  Spalletti ha dichiarato di aver bisogno di una punta di peso da integrare alle caratteristiche di Totti ma ha anche annunciato che in linea di massima giocherà con 2 attaccanti esterni come fanno le big in Europa.

Due punte o ancora 4-2-3-1: come si risolve il dilemma? In base a chi arriva. Una punta alla Iaquinta permetterebbe di avere un attaccante con le caratteristiche desiderate che però può giocare esterno, un centravanti alla Trezeguet (magari!) costringerebbe a scegliere un modulo con due punte o a far retrocedere Totti più indietro (cosa assai improbabile).

E’ per questo che il mercato frutta quando è fatto in anticipo e non con i saldi di Agosto…

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