Batistotti

In attesa del nuovo stadio,al vecchio e glorioso Olimpico va in scena l’ennesimo atto dello show dei records: il protagonista, nenche a dirlo è Lui, Francesco Totti da Porta Metronia.

Totti è il calciatore più forte (perdonami ”Brunetto da Nettuno” ) che abbia mai indossato la maglia giallorossa, il n° 10 per eccellenza, colui che non è mai stato e mai sarà Maradona con i suoi dribling ubriacanti e serpentine solitarie, ma che assomiglia tanto a quei giocatori completi meno famosi di Dieguito, come Cruijff o Di Stefano capaci con la loro “universalità” di ruolo di rendere semplici anche le giocate più difficili.

Ieri pomeriggio in uno stadio Olimpico sempre più vuoto, il nostro Capitano ha raggiunto un altro grande della storia del calcio, tal Gabriel Omar Batistuta, centravanti argentino capace di sradicare porte e traverse avversarie.

Ricordo ancora le gesta del “Re Leone”,  da quando lo invidiavo alla Fiorentina  a quando in un solo campionato è riuscito ad entrare nella storia giallorossa con le sue bordate che gonfiavano le reti avversarie; il buon Gabriel non era dotato di tecnica sopraffina ma la sua prestanza fisica ed il suo fiuto del goal non hanno ad oggi trovato eguali.

La sua forza trascinava le folle e quando segnava la curva viola prima e quella giallorossa dopo rimaneva estasiata di fronte al suo caratteristico modo di festeggiare unico come il senso devastante della sua forza.

Da ieri Francesco Totti l’ ha raggiunto ma non ha potuto festeggiarlo  ed onorarlo come si deve causa l’infortunio dopo il goal, pertanto l’omaggio è rimandato forse già a S.Siro: anche per questo, grande Francesco, a Milano alza la mitraglia!

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