Il silenzio più delle parole
Serviva un’Olimpico gelido nel suo silenzio e agghiacciante nel suo distacco per svegliare un pò questa Roma generosa ma leggera.
Sono convinto che non servano contestazioni plateali (nè tantomeno terroristiche bombe carta) e che a volte reazioni inattese e silenziose facciano più male di una sferzata.
Oggi allo stadio il tifo ha dato uno schiaffo morale alla squadra semplicemente non tifando, osservando la partita e limitandosi a qualche cenno di disapprovazione.
L’apparente calma era surreale e secondo me ha fatto più male ai giocatori dei classici cori offensivi (che ci sono pur stati); magari l’aver sotterrato di fischi Vucinic dopo il gol è stato esagerato, anche se il pareggio era quasi “dovuto” visto il baratro che si sarebbe aperto in caso di nuova sconfitta, ma i tifosi hanno dimostrato stavolta di non voler più assecondare la squadra fino a prove certe di un effettivo cambiamento.
Sarebbe stato facile ricominciare subito ad osannare la squadra al pareggio e poi al gol della vittoria, meglio un applauso e via in attesa di una costanza di risultati (e di prestazioni) che siamo ben lontani dall’aver raggiunto.
