Derby: occasione persa

Sembra che solo a Roma ormai il derby debba creare questa aspettativa per scatenare una stupida violenza che non ha ragione di essere: ancora una volta parte dei tifosi ha perso.

Ci sono stati dei tafferugli fuori dallo stadio, dal lato dello Stadio dei Marmi, con lancio di lacrimogeni. Nella Tribuna Tevere lato Nord i tifosi hanno rotto il cordone di protezione e si sono scontrati diverse volte durante l’incontro (capisco che il primo tempo era noioso…ma perchè pagare per fare a botte? E soprattutto: perchè venirci fino allo stadio?), senza contare poi l’incredibile numero di petardi e bombe carta che sono esplosi durante la partita e che hanno costretto Rizzoli a sospendere il match per 6 minuti.

Eventi simili finiscono per oscurare gli altri 50.000 tifosi che in pace sono venuti a gustarsi un (brutto) incontro di calcio, che hanno tifato compatti come ai bei tempi e che hanno colorato la Curva Sud ed i Distinti di cartoncini gialli e rossi fino a formare un’enorme macchia colorata con uno stemma al centro, in una coreografia da brividi che è rimasta visibile anche durante i primi minuti del match.

Se alcuni tifosi non fanno nulla per mascherare la loro innata stupidità, gli stessi calciatori continuano ad aizzare gli animi con comportamenti fasulli e sceneggiate isteriche che non fanno bene a nessuno: oltre a diverse “svenute al suolo” di qualche giocatore biancoceleste ad ogni minimo contatto (salvo poi rialzarsi subito una volta ottenuto il fischio a favore),  tra questi stasera rientra anche il poco sportivo gesto di Totti che a fine partita ha fatto un gesto alla tribuna che mimava la discesa in B della Lazio e che ha provocato una sgradevole mini-rissa frai giocatori rimasti in campo.

Questo è ciò che imparano i bambini di oggi che si apprestano ad essere i calciatori/tifosi di domani.

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