Gli ultimi anni calcistici di Totti
Dopo estenuanti rinvii finalmente è stato messo nero su bianco il rinnovo contrattuale di Francesco Totti, che rimarrà legato alla Roma fino al 2014, anno del suo presumibile abbandono.
Sono tanti gli scettici che non credono ad un proseguimento di carriera più lungo di 2-3 anni ma, a prescindere dai prossimi campionati, sarebbe bello che il più forte giocatore di sempre della Roma non debba “galleggiare” in una squadra mediocre.
Se il fisico lo sorreggerà sarà anche in grado di giocare quasi da fermo, ma dovrà essere circondato da compagni di squadra altrettanto validi. Nel suo intimo spera di poter restare ancora in campo per calcare il terreno del nuovo stadio, ma vista la grande nebbia che aleggia su questo argomento ci sentiamo abbastanza scettici.
Un rientro in Champions League potrebbe indurre la presidenza a rinforzare la squadra e rinverdire gli obiettivi di prestigio che sembravano normali soltanto due anni fa. Permetterebbero a Totti di disputare le ultime stagioni (anche se sappiamo che farà di tutto per disputarle tutte e 5) in maniera più consona alla sua classe e magari regalare alla “sua” Roma qualche ultimo successo.
C’è chi ha già criticato la sua frase “un sogno che si avvera” moltiplicando per 5 gli oltre 4 milioni di euro all’anno che andrà a percepire, dimenticando che se Kakà o Ronaldo oggi ne guadagnano oltre 10 lo fanno solo perchè hanno scelto di “tradire” il club che li ha consacrati e che quelle cifre non sarebbero state così scandalose per un talento come Totti.
Parlano i numeri, parlano i fatti, parlano i compagni e gli allenatori di Francesco: 25 milioni ben spesi per il bene della squadra. Ora tocca a lui (ma non ci sono dubbi che sarà così) far vedere perchè è il più forte.
