Il problema che non ti aspetti

Probabilmente, ma è una probabilità che rasenta la certezza, alla fine di agosto molti avrebbero voluto che la Roma si trovasse nella situazione in cui oggi ci trova: di fronte al dilemma Adriano o Toni.

Bisogna essere onesti ed affinchè queste ipotesi diventino dubbi reali c’è bisogno prima di fare qualche passo. O meglio, c’ è bisogno che qualcuno, almeno due giocatori, prendano speditamente la strada che porta all’ uscita di Trigoria. Consentendo di incassare qualche milione di euro ed inoltre di alleggerire in monte ingaggi.

Questo permetterebbe alla società giallorossa di prendere in seria considerazione l’ opportunità di mettere nella propria rosa un altro centravanti. Anche se probabilmente quello che arriverà a Gennaio sarà il primo vero centravanti nella rosa giallorossa, visto che Totti lo è solo inquanto giocatore straordinario eVucinic non lo è (a dirlo sono le statistiche, nello specifico quella delle reti realizzate).
Quindi, supponendo che si riesca a fare cassa e spazio in quei di Trigoria (i maggiori indiziati sono Baptista e Cicinho) si può iniziare a parlare del dubbio centravanti.

Dal punto di vista tattico poco cambia tra i due giocatori. L’ arrivo di un centravanti di questo tipo permetterebbe alla Roma di avere alternative al suo sistema di gioco offensivo. Partendo dal presupposto che gli allenatori preparano le partite cercando di limitare il gioco avversario e di sfruttare i propri punti di forza, avere un’ alternativa agli schevi offensivi consentirebbe alla Roma di uscire da quell’ immagine che oramai tutti hanno del gioco giallorosso: un gioco basato sulla tecnica dei suoi giocatori d’ attacco, sugli scambi in velocità che tale tecnica consente e sulla costante aggressione degli spazi che per caratteristiche alcuni giocatori della Roma sanno fare molto bene.

Banale dire che in determinate partite, in determinati campi ed in specifiche condizioni climatiche queste armi possono non bastare. Per cui, darei per scontato che un centravanti serva e ne serva uno come Adriano o Toni. Non credo che l’ arrivo di uno di questi giocatori possa risultare un problema per Ranieri che si troverebbe a dover mettere in panchina uno tra Vucinic e Menez.

Questo così tanto atteso arrivo consentirebbe al tecnico giallorosso di avere altre alternative. Non solo a Totti, ma anche con Totti in campo. Alla Roma occorre mettere nella sua rosa un giocatore che possa portare con se almeno dieci reti a stagione. Sia Toni che Adriano hanno le potenzialità per adempiere questo compito. Entrambi si portano dietro delle perplessità, professionali per uno e di condizione fisica per l’ altro. Alla società giallorossa il compito di scegliere, consapevoli che quattro mesi fa avremmo pagato noi stessi per portarci a casa uno dei due.

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