La Roma e i numeri

Quattro quattro due, quattro due tre uno. Quello che sembrerebbe un dilemma per mister Ranieri, potremmo ridurlo ad un dubbio esclusivo per chi è costretto a dover mettere dei numeri per dare forma ad una formazione.

Infatti, gli uomini scelti per la gara ci sono. Julio Sergio tra i pali, difesa a quattro con Cassetti, Burdisso, Juan e Riise. E fin qui tutto abbastanza scontato, vista l’ assenza di Mexes per il problema al ginocchio e visto che Ranieri cerca sempre di sfruttare i momenti “magici” dei suoi giocatori. Ed ora, il momento magico, lo sta vivendo Marco Cassetti, che verrà buttato nella mischia.

Il centrocampo sarà composto da De Rossi, Brighi, Taddei e Perrotta. In avanti Vucinic e Totti.
Formazione quasi obbligata viste le assenze di Pizarro e Menez per squalifica. Da qui il dubbio che assale gli amanti dei numeri: 4-4-2 o 4-2-3-1?

Come spesso è accaduto alla Roma vedremo esattamente entrambi i moduli all’ interno della stessa partita.
Mi spiego: una partita va affrontata in due fasi, una offensiva e l’altra difensiva. Per la fase difensiva è logico immaginare che il centrocampo si comporterà come segue: Taddei a destra, De Rossi e Brighi nel mezzo davanti la linea difensiva e Perrotta si posizionerà sulla sinistra. Conquistata palla potremmo presupporre che la Roma decida di attaccare nel modo che preferisce, cioè aprendo le difese tenendo larghi i due esterni di attacco, che in questo caso sarebbero Vucinic a sinistra e Taddei a destra con Totti nel mezzo. Perrotta sfrutterebbe le sue qualità di incursore cercando di attaccare gli spazi che si verranno a creare.

La Sampdoria è una squadra che ha delle buone ripartenze e una coppia di attacco che può far male se gli viene concesso campo aperto. Per questo probabilmente Ranieri vorrà tenere De Rossi e Brighi a protezione della difesa, in modo da poter portare immediatamente pressing ai centrocampisti doriani per impedir loro di azionare il contropiede con facili giocate.

La squadra di Del Neri viene da due sconfitte pesanti in campionato, inflitte dal Genoa e dal Milan. Per cui, come spesso capita alla squadra giallorossa, si troverà ad affrontare una squadra che giocherà col coltello tra i denti.
Dall’ altro lato, tutti a Trigoria sono consapevoli che per rimanere agganciati al treno Champions League bisogna vincere gli scontri diretti. Questo è uno di quelli, quello di domenica prossima contro la sorpresa Parma sarà un altro.

Se la Roma riuscisse a conquistare due vittorie allungando quindi la striscia di risultati positivi potrebbe ritrovarsi all’ inizio del nuovo anno sola al quarto posto, obiettivo che a Settembre sembrava un’ utopia.
Le cose sembrano aver preso la piega giusta, a Roma tutti sperano di concludere l’anno col botto.

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