Un passo avanti e uno indietro

Un derby nervoso, contratto, a tratti noioso ed interpretato male da due squadre che avrebbero dovuto proporre di più. La Lazio doveva mettere in campo cuore e grinta, la Roma far valere il suo momento magico, eppure entrambe le compagini si sono influenzate a vicenda trascinandosi reciprocamente verso il basso (del gioco).

La partita si è infiammata solo a tratti e comunque solo dopo il brivido del palo di Zarate e la conseguente parata super di Julio Sergio su Mauri che ha avuto il merito di risvegliare anche la Roma.

Questa vittoria è preziosa per la classifica innanzitutto, ma anche per il morale. Confermare le ultime due vittorie era importante così come approfittare del rallentamento delle squadre avanti in classifica e portarsi ad un solo punto dal 4 posto che vale la Champions League.

Il passo indietro però riguarda il gioco, con la Roma che ha mostrato un’involuzione preoccupante di fronte ad un avversario modesto ed alla sua portata: lasciando perdere le considerazioni “da derby” (sul fatto che i pronostici saltano e non ci sono favoriti), sulla carta ci si aspettava di vedere una più marcata superiorità.

L’aver sofferto con il simil tridente e non essere riusciti a creare chiare occasioni da gol lascia perplessi, anche se in passato partite così non sarebbero state sbloccate. Prendiamo allora atto dei due passi, uno avanti e uno indietro, accontentandoci del primo.

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