Le pagelle di Roma - Genoa
Prestazione brillante della squadra e prova di maturità importante, dimostrando di saper giocare lo stesso senza i due giocatori più rappresentativi (Totti e De Rossi). Il gioco sta migliorando sempre più e con esso la convinzione di essere tornati forti.
Julio Sergio 5,5: al rientro dopo il leggero infortunio rimane indeciso in più di un’occasione. Fa il suo, certo, ma più volte respinge palloni da bloccare o se li fa sfuggire dalle mani. Incerto nel complesso, ma gli si può perdonare.
Cassetti 6: prestazione pulita, anche se “prova” a regalare un gol al Genoa con un errore che sta (purtroppo) diventando un marchio di fabbrica.
Burdisso 6,5: attento, vigile e concentrato. Accanto a Juan si trova bene e chiude ogni spazio.
Juan 7: è uno degli artefici della rinascita giallorossa. Oltre a difendere con la consueta classe, svetta anche in avanti in occasione del primo gol con un’imperiosa torre-assist.
Riise 6,5: grinta e temperamento sono le sue armi e il norvegese le sfodera appena può. Un suo recupero nel finale strappa applausi a scena aperta. Sembra di rivedere a volte Sebino Nela.
Brighi 6,5: lavoro al solito oscuro e generoso ma utilissimo alla causa. Dove lo metti sta, ciò che gli chiedi esegue: preziosissimo.
Pizarro 7: lavora di fino a centrocampo, supportando i compagni e dando sempre una soluzione per scaricare la palla. Piroetta dal primo all’ultimo minuto.
Taddei 6,5: sta tornando ormai definitivamente ai suoi livelli standard, la forma lo assiste e la mente non è più appannata.
Perrotta 7: doppia soddisfazione per il gol, segnato con la fascia di capitano al braccio. Quantità e stavolta anche qualità per tutto l’incontro, a dimostrazione della sua indispensabilità.
Vucinic 7: sarebbe stata una partita senza infamia e senza lode, sufficiente, ma l’ha impreziosita dagli assist per Toni su azione e su punizione pennellata. Come se avesse segnato.
Toni 8: sbaglia due palle-gol invitanti ma ne segna altrettante, dimostrando di essersi perfettamente integrato nella squadra. Corre generosamente appresso a tutti i difensori nei paraggi e dà una mano anche sulle palle inattive.
Baptista e Menez s.v.: spiccioli di gloria.
