Crederci? Sempre

L’Inter pareggia 0-0 al San Paolo con un Napoli battagliero e sfortunato e si vede rosicchiare altri due punti dalla nostra lanciatissima Magica. Rimangono tanti i punti di distacco (7), ma due anni fa ne furono recuperati 11 e le giornate di calendario a disposizione erano suppergiù queste.

Nessuno vuole illudersi nè dare false speranze, ma finchè la matematica non condanna (o premia) una squadra non c’è motivo di non pensare in grande.

Innanzitutto la Roma giocherà sempre per vincere, c’è un secondo posto a cui puntare e come minimo traguardo c’è un posto Champions da conquistare, non c’è motivo quindi di non giocare sempre al massimo; sperare in altri passi falsi dell’Inter non potrà certo demotivare la Roma e distoglierla dai suoi reali obiettivi, anzi, potrà servire da stimolo ulteriore.

La storia poi ha insegnato spesso che i campionati si chiudono solo quando non c’è più il supporto dell’aritmetica, e lo stato psicologico delle due squadre può incidere pesantemente. La Roma non ha nulla da perdere al contrario dell’Inter che, per questioni di soldi e di organico, non può non vincere: intaccare la corazza di invincibilità dei nerazzurri li può destabilizzare e se nello scontro diretto dovesse succedere l’incredibile a quel punto se ne vedrebbero delle belle.

Proprio perchè la Roma non ha niente da perdere, considerato che un secondo o terzo posto equivarrebbe ad uno scudetto solo per il modo in cui era iniziata la stagione, nessuno criticherebbe la squadra in caso di insuccesso, motivo in più per crederci senza illudersi.

Se la Roma ha l’Euro Leauge l’Inter ha una Champions che più che un traguardo è diventata un’ossessione; con la rosa che ha sarà difficile avere problemi di turnover ma dovrà per forza di cose dedicare energie preziose fuori dal campionato.

E se si subisse una beffa all’ultima giornata come due anni fa? Sfido chiunque a non mettere ora una firma per giocarsi tutto negli ultimi 90 minuti. Quindi…crederci? Sempre!

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