Gentile omaggio al Panathinaikos
Dopo aver ben controllato la partita fino a 10 minuti dalla fine, pur concedendo qualche palla gol di troppo ai greci, la Roma si spegne e regala la partita al Panathinaikos.
Niente drammi, per carità, dopo 20 risultati utili una battuta d’arresto ci può stare; è il caso però di sottolineare l’allarme che aveva lanciato Ranieri dopo le sofferte vittorie con Siena, Fiorentina e Palermo.
La Roma sta concedendo troppo agli avversari di turno e finisce inevitabilmente per rischiare più del dovuto; se gli avversari sono di livello ed in serata-sì rischiano di far male, fortunatamente negli ultimi match gli attacchi non erano in serata giusta (Palermo), o non erano di livello (Siena) o c’è stato un grande Julio Sergio (Fiorentina).
Ieri sera il 3-2 subìto è stato contenuto da due parate iniziali di Julio Sergio e da un madornale errore di Cissè a porta vuota, altrimenti si sarebbe rischiato un passivo più pesante. Tutto ciò nonostante la prova complessivamente buona della Roma che ha anche sprecato più occasioni per chiudere la partita.
Che succede allora? Ripetiamo, niente drammi. E’ probabile che i giocatori siano solo un pò stanchi e che ci sia un periodo di forma meno brillante. La rosa non è così ampia come sembra e alcuni cambi (tipo Menez) fanno di tutto per continuare a rimanere in panchina, in questo modo si subisce l’avversario.
Aggiungiamo a questo un blackout stile Cagliari convinti di aver messo il risultato in cassaforte sul 2-1, ma anche questo può succedere a qualunque squadra, ed ecco che il risultato finale non può mascherare qualche scricchiolio che le recenti vittorie stavano coprendo.
Visto quanto prodotto dalla squadra negli ultimi mesi però non credo che si possa muovere alcun tipo di accusa, nè ai giocatori nè soprattutto a Ranieri. La Roma, nonostante tutto, è scesa in campo con la sua consolidata mentalità vincente che le ha permesso di tenere bene il campo (esclusi i minuti finali) dando prova di superiorità e infondendo fiducia per il match di ritorno: il 2-3 è ampiamente ribaltabile.
E’ un bene tra l’altro che la sconfitta sia arrivata in una competizione nella quale il risultato può essere ribaltato, un leggero “schiaffetto” alla squadra potrà servire per Domenica contro il Catania: c’è un secondo posto da conquistare e lì non sono ammessi passi falsi.
