Lo scudetto passa per le piccole
Aveva ragione Fabio Capello quando sosteneva che lo scudetto si vince con le cosiddette “piccole” e che gli scontri diretti contano fino ad un certo punto: con Palermo e Catania sono stati fatti 2 punti all’andata e 6 al ritorno e nonostante gli alternanti risultati negli scontri diretti con Inter, Milan e Juventus la Roma è a 5 passi dall’Inter.
Se si fosse perso con l’Inter nella partita di andata ma si fosse vinto (come pronostico richiedeva) in casa con il Livorno ecco che il distacco sarebbe rimasto immutato; pur perdendo con il Milan qualche mese fa, la recente striscia vincente ha permesso di scavalcare i rossoneri che avevano lasciato punti per strada con Bologna e Livorno.
Il prossimo Roma-Milan avrà un ruolo più che altro di “morale”, per dare sprint ad una o all’altra nel rimanere in scia dell’Inter, ma soprattutto in chiave secondo posto (il vero e reale obiettivo a portata della Roma) non decide granchè.
Anche un pareggio nel futuro Roma-Inter di Marzo potrebbe essere considerato positivo in ottica scudetto se poi si riesce a fare l’en-plein con Bari e Atalanta (13° e 14° giornata di ritorno) e magari l’Inter perde punti con Bologna o Fiorentina.
Non è necessario fare “l’impresa” in un big match se poi la concentrazione (e la motivazione) cala la domenica seguente facendo perdere il “tesoretto” di punti accumulato.
