Ora serve continuità

Si va verso la finale di Coppa Italia tra Roma e Inter, come nelle previsioni.

L’Inter è una squadra divertente, non tanto per il gioco che esprime ma per quello che “la sua panchina” fa vedere in campo durante tutta la partita. Mourinho è uno spettacolo. Le sue parole nei confronti degli arbitri, quando ritiene ingiusti i fischi contro la sua squadra (praticamene sempre), sono incomprensibili.

Evidenti , invece, sono i gesti di disapprovazione, che non lasciano dubbi su ciò che egli pensa. E poi l’area tecnica del campo, quel riquadro davanti alla panchina, viene spesso invasa da vari personaggi del suo staff panchinaro, giocatori compresi (vero Materazzi?), che, gesticolando ,strillano ,si disperano, protestano, aggradiscono il quarto uomo che sta lì a subire, impotente,senza poter ribattere…

Sembra di assistere ad un film di Almodovar, con quei personaggi così coloriti, urlanti, sregolati. Con tali riferimenti anche il pubblico si agita, fischia, impreca,  contro l’arbitro, in preda ad una frenesia isterica priva di senso e di sportività. Gli è  Mou ha capito che questo è il paese di chi delegittima continuamente le istituzioni, dei forti che prevalgono sempre ad ogni costo, con ogni mezzo su i più deboli, il paese delle ingiustizie subite solo dai poveri cristi. Si è adeguato perchè egli è “un Deus”, la sua squadra è forte, la sua società è un potere forte e tutto gli viene concesso.

Torniamo alla nostra magica Roma. Sia con il Siena che con l’Udinese la squadra ha evidenziato tante qualità, gioco, carattere. A voler essere pignoli, però, Perrotta mi è parso un pò stanco e contro l’Udinese potevamo segnare altri gol se fossimo stati, in attacco, meno leziosi, più concreti e determinati. Noi ci dobbiamo porre un obiettivo ben preciso: dobbiamo raggiungere l’Inter.

Solo se puntiamo al massimo possiamo ambire a traguardi elevati e magari arrivar alla fine del campionato secondi o terzi. Guai a sentirsi appagati, dobbiamo lavorare con continuità, con la grinta e il carattere del nostro mister.I risultati importanti si ottengono con la forza, la determinazione, il coraggio, l’intelligenza.Con la Fiorentina mi aspetto un’altra gara difficile, piena di insidie. Proviamo a vincere questa partita. Nessuno ci regalerà alcunchè (vedi Juventus) ma neanche vogliamo subire “le ire di Giove” come già avvenuto in passato.

Un Commento a “Ora serve continuità”

  1. marika ha scritto il 10 febbraio 2010 alle 12:23

    CIAO, HAI UNA FANTASIA INCREDIBILE, PENSARE AD ALMODOVAR è VERAMENTE IL MASSIMO.MI ASPETTO ALTRETTANTA FANTASIA DALLA ROMA.
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