Scippo alla Viola

Al minuto 37 del secondo tempo un generoso ma impreciso Vucinic raccoglie un rimpallo in area e battea Frey: vittoria della Roma e gelo su una Fiorentina strepitosa che ha dominato in lungo e in largo.

Euforia, gioia, un pizzico di incredulità: questo alla fine lo stato d’animo dei giocatori giallorossi dopo 70 minuti di assedio viola al quale hanno risposto con una difesa insuperabile; una partita di enorme sofferenza e tre punti di platino che stavolta sono immeritati.

Nel calcio vince chi segna, la Fiorentina ha trovato sulla sua strada un Julio Sergio in grande spolvero e 2 centrali (Juan e Mexes) invalicabili, mentre la Roma ha sfruttato al meglio i pochi contropiedi concessigli; troppe volte lo scorso anno avversari modesti hanno punito la Roma al primo (ed unico) tiro in porta, stasera la squadra è passata in cassa per ritirare gli interessi.

Ma nessun demerito evidente per i giallorossi in quanto la Fiorentina ha fatto una gara quasi perfetta: difesa alta, pressing martellante, spinta sulle fasce e gioco veloce per non dare fiato a De Rossi e Pizarro e cogliere in velocità i terzini. Di fronte ad una prestazione così maiuscola c’è da fare i complimenti all’avversario ed ammettere la poca giustezza del risultato finale.

Era da molto tempo che la Roma non veniva messa così sotto da una squadra, il fatto di essere uscita indenne (e addirittura con tutta la posta in palio) da una partita così non fa altro che testimoniare il momento d’oro della squadra e la mentalità ormai matura. Niente critiche quindi, come successo nella partita con il Siena bisogna considerare ed elogiare anche l’avversario, e se un naturale momento di flessione può esserci ben vengano le vittorie in tempi di crisi.

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