Arbitri e sviste

Cerchiamo di non essere maliziosi e di non giocare sempre al solito tiro all’arbitro, alimentando il clima di polemiche già perennemente esasperato, ma chiediamo da qui alla 38° giornata una sola cosa: attenzione!

La vittoria della Roma ha fatto passare in secondo piano le “solite” sviste arbitrali, stavolta camuffate meglio del solito. Un eventuale pareggio sarebbe stata fonte inesauribile di dibattiti e recriminazioni ma proprio perchè non bisogna farsi distrarre dalla vittoria è necessario tenere a mente certe cose.

I tifosi interisti si sono lamentati  di un uso dei cartellini gialli a senso unico, dimenticandosi 3 importanti episodi:

  1. Il gol del pari nasce da un palese fuorigioco di 3 (tre!) attaccanti, e non era una questione di centimetri “alla Turone”.
  2. Un’altra azione pericolosa in cui Milito viene anticipato di un soffio da Julio Sergio era in analoga situazione di fuorigioco senza ombra di dubbio.
  3. Il rigore su Brighi c’era eccome, altro che simulazione

Se a questo aggiungiamo le costanti proteste dei giocatori dell’Inter ad ogni fallo subito, formando capannelli più o meno isterici, non possiamo lamentarci dei cartellini per mascherare altre magagne. Se l’arbitro bene o male se la cava (attirando le maggiori attenzioni) ma i guardalinee diventano negativamente decisivi, la partita viene falsata lo stesso.

Attenzione quindi, e lasciamo che il campionato venga deciso dai giocatori più bravi e non da altri personaggi.

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