Epica

Cari Lettori, innanzitutto ben ritrovati. Devo dire provo una certa emozione nell’avere di nuovo un piccolo spazio per esprimere quello che Roma e la Roma sa darci ogni “maledetta domenica”.  

Sospendo il silenzio delle parole, iniziato l’autunno scorso, quando la sofferenza per un suicidio di massa probabile, mi aveva spinto a tacere, a riflettere, a capire il motivo per cui la squadra che più di tutte sa muovere le anime ed i cuori, fosse sempre cosi inesorabilmente legata al solito destino …. come direbbe Shakespeare: “Molto rumore per nulla”!

Sabato, in una cornice di pubblico commovente, di rumore ce n’è stato davvero tanto: la vittoria sull’Inter capolista, avvenuta all’uscita del curvone (Ranieri docet), ci proietta in una dimensione di protagonismo puro sul campionato. Inutile continuare a camuffarci in strani travestimenti.

La Roma ha sfoggiato l’abito migliore: coesa, cinica, concentrata, orgogliosa, umile … mamma mia quante cosa mi frullano in mente.

I “Quattro dell’oca selvaggia” hanno formato una difesa granitica e splendidamente assortita. Eleganza e grinta al centro, velocità e sacrificio sulle fasce.

A centrocampo il vero capolavoro tattico del nostro tecnico. Un pressing armonioso ed aggressivo, una fisarmonica che suonava ai fianchi l’Inter, inglobando ed accorciando gli spazi in fase difensiva con entrambi gli attaccanti di fascia, ed appoggiando la boa d’attacco quando tutt’altro che intimoriti ci avvicinavamo all’area avversaria.

Ed infine, l’attacco. I fighetti del calcio dicono che abbiamo un unico schema: palla lunga al pennellone e pedalare. Forse anche corretto, ma quanto vi flagella questo. Quanta paura avete adesso che una volta che la palla sbatte sullo scoglio, nella migliore delle ipotesi prendete punizione, e noi con calma ci risistemiamo. E se invece rimane nostra, tutta l’azione è imprevedibile ed efficace. Guardando in panchina ti rendi conto quanto ancora possiamo dare sotto questo punto di vista. Dai Capitano nostro… siamo in volata, ti prometto che imparerò anche il giapponese!

Chiudo con un paio di menzioni: congratulazioni a Mister Ranieri, che oltre ad averla incartata un pò a tutti, Special One compreso, è un esempio di educazione e sportività sul campo. Equilibrato in tutte le sue manifestazioni. Un mix tra calcio moderno e catenaccio chic. Meriterebbe di vincere per il suo essere fuori dagli schemi di palazzo, dalla solita arroganza, per rivincita verso quelli che frettolosamente gli hanno dato del “minestraro”.
Complimenti Pek … Davide ha schiacciato Golia, epico fuoriclasse.

Popolo giallorosso calma, tutto deve essere, deve compiersi. Frenare gli istinti e creare distacco può aiutarci nel saldare il conto finale con la storia. Accumulate tutti i vostri stati d’animo in un unico generatore. Sognare con i piedi per terra costa ancor meno.

Abbiamo di fronte un avversario forte e con un punto in più. Il futuro sperato: esplodere in un fiume di lava che arde per amore tuo Roma mia.

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