Le pagelle di Roma - Inter

La lunga attesa del popolo giallorosso per il big match viene premiata con una prestazione maiuscola di tutta la squadra: solo così era possibile battere un’Inter che fino all’ultimo ha tenuto in apprensione tutti ed ha sfiorato la rimonta-beffa al 50′ minuto.

Julio Sergio 6: efficace ed attento, deve però ringraziare anche i legni della porta che lo hanno coadiuvato nel respingere gli assalti degli attaccanti nerazzurri

Cassetti 7: dopo Bologna conferma e ripete una prestazione di sostanza e di concentrazione. Era da tanto tempo che non si vedeva un Cassetti così costante ed efficace.

Burdisso 6,5: non patisce emozioni contro i suoi ex compagni, anzi, fa di tutto per farsi rimpiangere. La solita gara rocciosa e affrontata con grinta.

Juan 7: si perde una volta Eto’o ma ci può stare se poi per gli altri 89 minuti giganteggia come suo solito. Il gol di Milito non è responsabilità sua nè dei suoi compagni di reparto perchè il fuorigioco scatta correttamente per tutti ad eccezione del guardalinee.

Riise 6,5: grandi duelli contro la “catena” di destra dell’Inter, a volte soffre Maicon e Stankovic ma gli rende la pariglia spingendo a sua volta e proponendosi a larghe falcate in avanti senza alcun timore.

Pizarro 8: prestazione grandiosa e non solo dal punto di vista del gioco. Piroetta come suo solito provocando diversi cartellini gialli, ma aggiunge a ciò interventi da mediano consumato e scivolate con tanto di recuperi fuori e dentro l’area di rigore.

De Rossi 8: erano mesi che tutti si aspettavano una partita così da lui. Barba incolta, precisione e meno nervosismo del solito lo accompagnano per 90 minuti durante i quali sfodera un intero repertorio da centrocampista moderno tuttofare, dai recuperi ai lanci, dagli assist al gol.

Perrotta 6: corre e si batte con abnegazione ma sembra un pò soffrire la collocazione. Prestazione sufficiente che sembra poco valorizzata, soffrendo il confronto con la partita incredibile giocata dai suoi compagni di reparto.

Menez 6,5: qualche giocata per il pubblico ma anche (ancora una volta) molta sostanza ed abnegazione. Più che i dribbling stupiscono le sue rincorse ai centrocampisti avversari ed una grinta che finalmente sembra uscire sempre di più.

Vucinic 7: a volte si ferma, si distrae e riprende fiato, ma fra alcune pause ci sono momenti in cui Mirko è devastante e semina il panico fra i difensori nerazzurri. Una costante spina nel fianco, trova anche il modo di pressare finchè esce stremato.

Toni 7,5: se Spalletti lo avesse avuto 2 anni fa a quest’ora avremmo contato 4 scudetti nel palmares della Roma. Indispensabile, fra gol e difese del pallone riesce a rendere estremamente utile ogni suo intervento nel gioco.

Taddei 6,5: ha perso un pò la forma di Dicembre-Gennaio, ma risulta efficace con alcuni spunti  e soprattutto con l’involontario assist per Toni.

Brighi 6: entra subito in partita e va anche a procurarsi un rigore che solo la terna arbitrale interpreta come simulazione.

Totti 6: pochi minuti in campo, per far rifiatare Vucinic, sono sufficienti a far capire la sensibilità e la tecnica dei suoi piedi. Dispensa un paio di assist da fermo facendoli apparire normali quando normali non sono.

Ranieri 8: il capolavoro pre-tattico e tattico è opera sua, si prende la soddisfazione di incartare la partita a Mourinho.

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