Anche per me “tutti colpevoli”

Sentendo e leggendo le ultime intercettazioni trascritte dell’affare Calciopoli non posso che sostenere la posizione di “Rete Sport” che definisce “tutti colpevoli”.

Il rischio infatti è che questa pietosa controffensiva postuma del pool di legali di Moggi dimostri (e convinca i giudici) che, visto che all’epoca parlare con i designatori era “normale” e lo facevano tutti, allora Moggi & co. si sono solamente adeguati all’andazzo generale.

E quindi secondo la teoria “lo fanno tutti quindi sono giustificato a farlo pure io” dovrebbe essere scagionato, riabilitato e la Juventus magari dovrebbe riprendersi gli scudetti revocati. Eh no! Il principio di infrazione collettiva della legge non può ribaltare la legge stessa, se tutti “rubano” non si giustificano l’un l’altro ma diventano tutti colpevoli; e così deve essere sancito e ribadito.

Il chiamare arbitri e designatori è già di per sè una cosa riprovevole dal punto di vista morale anche guardandola dal punto di vista di squadre minori: perchè un’Ancona o un Venezia dovrebbero subire senza aprire bocca le lamentele di un dirigente avversario che pretende un arbitro “in gamba”? Ma in gamba per chi? Per la squadra del dirigente o in gamba in senso assoluto?

Se verranno indagate altre persone è giusto che vengano giudicate colpevoli al pari di Moggi e non che vengano usate per scagionarlo.

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