Arrivederci Roma

Si è concluso ieri un campionato italiano le cui dinamiche erano impossibili da ipotizzare fino a qualche mese fa. Rivitalizzato certo dalla bellissima rimonta giallorossa, ma che alla fine, nella sostanza, ci porta ha portato al punto d’arrivo fissato all’inizio del percorso, magari con un filo d’interesse in più.

L’Inter forte, stracarica di campioni e con lo Special One, vince come il favore dei pronostici faceva appunto presagire ai nastri di partenza. Campionato concluso per l’assoluta inutilità dei turni ancora da giocare e per il gap non colmabile tra una squadra normale virtuosamente ai vertici ed una costruita per il grande slam.

Credo che entrare in dettaglio sulla partita dell’Olimpico di ieri sia puramente anacronistico. Una storia che si ripete. Un film già visto. Il ritorno a bomba al posto nostro, senza una lira in saccoccia, con il ponentino che spira e porta via tutto.

Le lacrime del biondo francese, naturalizzato centurione, sono lo specchio rotto di una città delusa. Mancava solo un gradino … e di fronte ci siamo ritrovati una parete invalicabile.

Vogliamo sperare? A che serve.
Vogliamo parlare di gerarchie ristabilite? Sarebbe onesto.
Vogliamo ricompattarci? Già fatto miliardi di volte.
Vogliamo pianificare il prossimo futuro? Complicatissimo, non dimentichiamoci gli equilibri societari labili ed i problemi finanziari cronicamente irrisolvibili se non con una vendita.
Vogliamo parlare dei tifosi? Non c’è molto da dire, quelli non mancheranno mai, assicurando un sostegno credo unico al mondo, drammaticamente ricchi di cuore e poveri di titoli (a parte le briciole dell’ennesimo porta ombrelli forse vinto anche quest’anno … Poca roba davvero!).

Vogliamo, vogliamo, vogliamo …In fin dei conti noi mica dovevamo vincere …

Bentornati sulla terra. Arrivederci Roma, sarà per la prossima volta.

2 Commenti a “Arrivederci Roma”

  1. Mirkogool ha scritto il 26 aprile 2010 alle 10:01

    il “porta ombrelli” ci farebbe indossare la stellina d’argento…io non lo sottovaluterei, visto che a Ottobre si parlava di lotta per non retrocedere! Sono forse più deluso di te, ma ti assicuro che ieri (ero allo stadio in tevere laterale) non si poteva non applaudire la squadra…purtroppo come dici tu è un film già visto…..è vero….tante imprese della Roma sono morte ad un passo dalla fine, con il pubblico che applaude e la squadra in ginocchio…che dovemo fà?? meglio noi che quei poracci che c’hanno solo 4 squadre dietro e pensano di regalare la partita all’Inter!!!

  2. Daniele Buscioni ha scritto il 26 aprile 2010 alle 09:56

    Sperare magari non servirà a nulla, ma è l’essenza dello sport. Finchè la matematica non avrà dato lo scudetto all’Inter non c’è da lasciare spazio al disarmo per poi non dover dire “se ci credevamo…”.

    Non c’è bisogno di illudersi, c’è la consapevolezza che l’impresa è diventata ancora più difficile ai limiti dell’incredibile, ma se ci pensi basta che l’Inter pareggi con la Lazio e la Roma non si faccia prendere dallo sconforto e vinca a Parma. Il tutto è molto difficile ma non impossibile.