Credere, sognare, sperare
Ecco le tre parole d’ordine per calciatori, allenatore, presidenza, tifosi e media. Non c’è altro da fare, nient’altro da perdere se non la passione di arrivare fino in fondo, vada come vada!
Tenevamo il profilo basso perchè, dal basso di zero punti sembrava incredibile essere arrivati fino a lassù. Ora che ci siamo stati, e ne siamo discesi, sembra tutto una tragedia! Consideriamo che questa stagione sia un tutto di guadagnato, che emozioni e speranze che ci ha regalato non erano scritte nè dovute e sono state tanto inaspettate quanto belle.
C’è una speranza ancora viva, tenue e difficile certo, ma viva. C’è una Lazio che può fermare l’Inter euforica ma stanca dopo la dispendiosa difesa contro il Barcellona, e c’è una Roma che può (e deve) vincere a Parma per invertire le posizioni per qualche ora e costringere stavolta l’Inter a giocare con il fiato sul collo.
C’è un Chievo che sta dimostrando di non regalare nulla a nessuno e un Siena mezzo giallorosso che potrebbe giocare per puro orgoglio: ostacoli piccoli per questa grande Inter ma pur sempre partite da giocare e che non sono scritte al 100%.
E se non dovesse “succedere”…applausi per tutti perchè una stagione così rimarrà comunque memorabile.
