Le pagelle di Lazio - Roma

Ad un passo dal baratro la Roma trova la forza di rimontare e di mantenere (un pò a fatica) il risultato e la vetta della classifica. Una Lazio gagliarda avrebbe forse meritato qualcosa di più.

Julio Sergio 7,5: continua la sua stagione da sogno, oltre ad essere sempre presente nelle situazioni di routine infonde la spinta decisiva ai compagni parando il rigore di Floccari.

Cassetti 5,5: alterna buone cose ad altre in cui soffre troppo la spinta di Kolarov. Ingenuo sul serbo quando lo stende in area.

Burdisso 6: pesa come un macigno l’errore di valutazione sull’azione del gol di Rocchi, è forse il primo vero errore della stagione. Con grande carattere però non si abbatte e riprende piano piano la situazione in mano.

Juan 6,5: grandi duelli contro un ispiratissimo Rocchi, se la cava spesso bene con la consueta classe. Rientro importante perchè garantisce massima sicurezza.

Riise 5: impegno e generosità consueti, ma tra Lichtsteiner prima) e Zarate (poi) fanno a gara a metterlo in difficoltà. Non è un difensore puro e si vede, rischiando troppo. Meglio quando spinge.

De Rossi 4: teso, troppo teso, anche se in apparenza sembra più tranquillo di altri derby. Troppi lanci fuori misura e un giallo da frustrazione ne tradiscono però lo stato d’animo. Fa bene Ranieri a toglierlo.

Pizarro 6,5: solita garanzia, nonostante nel primo tempo sia costantemente pressato e accerchiato dal superiore numero di centrocampisti laziali non perde mai la bussola.

Perrotta 6,5: schierato come terzo centrocampista per supportare il tridente non sembra trovarsi a suo agio. Corre però come sempre, e quando torna in posizione un pò più avanzata aumenta anche il suo contributo. Strepitoso un suo recupero su Rocchi dopo 50 metri di corsa.

Vucinic 7,5: sarebbe un 8 e anche più se avesse giocato anche il primo tempo, nel quale sembra in una delle sue giornate-no. Nella ripresa si sveglia e con una doppietta (e tante altre belle iniziative) stende la Lazio.

Totti 4: si pesta i piedi con Toni, non corre e non la becca mai. Sembra incredibile parlare così del giocatore simbolo della Roma, ma come per De Rossi il nervosismo gioca evidentemente un bruttissimo scherzo. Anche con il suo cambio Ranieri azzecca il Bingo.

Toni 6,5: prezioso come sempre nel tenere palloni “sporchi”, far salire la squadra e dare un riferimento ai compagni. Non sembra ancora essere in sintonia con Totti.

Taddei 6,5: entra al posto di De Rossi e il centrocampo ne guadagna. Corsa, recuperi ed il prezioso rigore procurato.

Menez 6,5: risulta decisivo ai fini del risultato, non tanto per le giocate in sè (non tutte efficaci) quanto per la mobilità che porta in campo e l’equilibrio che ne consegue.

Brighi 6: Ranieri lo manda in campo per aiutare Riise contro le accelerazioni di Menez. Fa il suo.

Ranieri 8: il derby vinto è quasi interamente merito suo. Le sue scelte iniziali vengono tradite dai giocatori in campo, ma con una scelta coraggiosa stravolge la squadra levando i due simboli della squadra. La vittoria gli da ragione.

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