Le pagelle di Roma - Atalanta
Partita a due facce, un primo tempo dominato dalla Roma ed un secondo in cui la minore intensità dei giallorossi ha dato corda alla riscossa dell’Atalanta che, pur non creando troppi pericoli, ha tenuto in ansia tutti.
Julio Sergio 6,5: reattivo come ci ha abituato da tempo, para a prescindere sia in azione che a gioco fermo. Si sta meritando ampiamente il rinnovo del contratto
Cassetti 7: è probabilmente la sorpresa più bella degli ultimi 2 mesi. Dopo diverse partite incerte ed un ballottaggio con Motta che forse gli aveva tolto convinzione, è ormai titolare inamovibile condendo le sue presenze con ottime prestazioni. Anche oggi tanto lavoro, decisione e un gran gol di testa alla Pruzzo.
Burdisso 6,5: grida, sprona ed incita i compagni, dando anche l’esempio in ogni intervento. E’ un vero leader senza bisogno di sbandierarlo a parole.
Mexes 6,5: rientra titolare e, considerando le ultime opache prestazioni, deve dimostrare che fino a poco tempo fa era un “intoccabile”. Gioca con pochi fronzoli e molta sostanza, “alla Burdisso”, facendo capire di esserci ancora.
Riise 7: il solito treno che scava il solco sulla fascia, e pazienza se qualche volta l’avversario gli scappa, per tutto ciò che dà alla causa qualche disattenzione difensiva gli si può perdonare
De Rossi 6: buoni interventi e alcuni lanci sballati, una partita in linea con la sua stagione non esaltante. Ma deve giocare sempre, anche con una gamba sola.
Pizarro 6: abituati alle meraviglie delle ultime partite, oggi è sembrato un giocatore normale. Ma è solo un’illusione perchè riesce a rendere facili le cose più complicate.
Menez 6,5: se riuscisse a restare in piedi e cadere con minor frequenza sarebbe meno inviso agli arbitri. Più che simulatore sembra sempre troppo fragile, ma i suoi lampi danno le giuste scosse alla partita. Sta imparando definitivamente cosa gli viene chiesto di fare in campo e Ranieri continua a premiarlo dandogli fiducia.
Perrotta 6: tanto movimento e tanto sacrificio, ma per vincere serve anche questo oscuro lavoro che non premia la pagella ma aiuto tanto la squadra.
Vucinic 8: il gol è forse la cosa meno bella che fa, ciò che impressiona è il numero di Andata+Ritorno che fa sulla fascia con eguale qualità, sia che si tratti di attaccare che di difendere sull’ala di turno. A metà primo tempo fa contare tre recuperi consecutivi di pallone nella trequarti atalantina; ormai è sbocciato e sa fare proprio tutto.
Totti 7: altra settimana di lavoro completo ed altro passo avanti nella condizione, e si vede. “Manda in panchina” Toni e si riprende il ruolo di punta centrale atipica, dispensando giocate ed un assist al bacio per il gol di Cassetti. Preziosissimo anche nel finale quando “congela” il pallone alla sua maniera.
Toni 6,5: entra al posto di Vucinic e fa sentire il suo peso, come al solito a spallate contro tutti.
Taddei 6: fa rifiatare Perrotta e trova il tempo per segnalarsi in coperture importanti oltre ad uno svarione che poteva costare caro.
Brighi 6: risponde sempre “presente”, sia che si tratti di 90 minuti che di 10.
Ranieri 7: indovina la partita con la mossa a sorpresa del 4-2-3-1, quando tutti si aspettavano il tridente pesante. Invece spiazza l’Atalanta e la sua difesa, brava nei palloni alti ma in difficoltà nel gioco palla a terra. Ma il lavoro più grande lo sta facendo sulla testa dei giocatori per farli restare concentrati e calmi.
