Le pagelle di Roma - Sampdoria

Julio Sergio 6: si fa trovare pronto quando viene chiamato in causa anche se è sfortunato sul colpo di testa di Pazzini che gli passa in mezzo alle gambe, Storari invece le chiuderà sul colpo di testa di Toni. Paga anche lui l’annata prodigiosa mancando l’ennesimo miracolo.

Cassetti 6,5: concentrato e tonico, in linea con le ultime partite, offre il suo contributo anche in attacco con un paio di spunti interessanti. Sarà un peccato non averlo in finale di Coppa Italia.

Juan 6,5: sbaglia poco o niente giocando come al solito d’anticipo e di fino. I gol della Samp non lo vedono chiamato in causa purtroppo, magari avrebbe potuto fare di più.

Burdisso 8: cercando il pelo nell’uovo si potrebbe notare un suo intervento poco efficace su Cassano in occasione dell’assist per il pareggio, ma dopo tutto ciò che ha fatto in partita (compreso un salvataggio miracoloso sullo stesso Cassano a 1 metro dalla porta) sarebbe veramente ingiusto. Un muro su chiunque passasse di lì.

Riise 4: dispiace bocciare il “Freccia Roscia” ma, non limitandosi a vedere la sua partita di costante spinta e il gol sfiorato, si nota che in entrambi i gol della Samp è in marcatura su Pazzini e se lo perde, sia di testa che palla a terra. Errori che pesano come macigni sulla partita.

De Rossi 6: gioca in costante fibrillazione, sente l’occasione e la situazione come pochi ma ciò lo condiziona un pò. Buone idee ma anche i soliti errori di misura su diversi passaggi. Speriamo nella nuova stagione di rivedere il “vecchio” De Rossi.

Pizarro 7,5: ogni volta che la palla scotta lui c’è, la addomestica e la distribuisce con sapienza. Ogni volta che un avversario parte in contropiede lui temporeggia (senza fare fallo) e permette il recupero di un compagno. Se avesse anche segnato su uno dei 2 tiri in porta avrebbe preso 10.

Menez 7: è forse la miglior partita da un punto di vista “tattico”, in quanto gioca per la squadra con recuperi e coperture importanti ma non disdegna le “sue” giocate”. E’ in forma e regge finalmente i 90 minuti interi con pochissime pause. Sta migliorando sempre più e oggi ha fatto una partita “alla Vucinic” pur senza gol, con qualità e sostanza.

Perrotta 6: lavoro oscuro e ruolo “ingrato”. Sembra dover fare il trequartista, in realtà Ranieri lo usa come tappabuchi per compensare la trazione anteriore della squadra. E’ comunque prezioso.

Vucinic 6,5: primo tempo in grande spolvero, con un’intesa con Totti che strappa applausi. Nella ripresa cala fisicamente e non riesce più a creare la superiorità numerica, ma non può fare sempre il marziano.

Totti 6,5: voleva tornare ad essere protagonista anche lui, dopo tante vetrine lasciate ai compagni, ed in parte ci riesce. Gran primo tempo con un gol che sembra un tocco di biliardo, poi anche lui nel secondo tempo accusa la fatica ed è meno brillante ma pur sempre utile.

Toni 6: entra bene in partita con un colpo di testa pericoloso ed un gol annullato, ma non da l’idea di essere troppo in forma. Viene cercato meno del solito ed il suo contributo è limitato.

Taddei 6: deve offrire spinta sulle fasce e tenere bassi gli esterni doriani, si impegna anche se è dalla sua parte che ha origine l’azione del vantaggio blucerchiato. Ma in una situazione così, di tutto per tutto, non se ne può fare una colpa.

Ranieri 7: solo il risultato gli da torto. Buona la formazione iniziale, agile e dinamica, che mette in crisi la Samp. Nel secondo tempo dimostra ancora di avere fondamentali attributi e si gioca il tutto per tutto senza paura. Se la Roma avesse segnato, e le occasioni ci sono state, lo avrebbero elogiato tutti: ad un passo dallo scudetto era giusto osare, noi lo elogiamo lo stesso.

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