A chi si scandalizza sull’inchiesta

Leggo diverse voci ironiche di parti avverse alla Roma (tifosi interisti, laziali ed altri) sulla decisione della procura di Tivoli di aprire un’inchiesta su Lazio - Inter. Ma, a parte il ruolo istituzionale fuori posizione, di cosa ci si scandalizza?

Il fatto che un funzionario della giustizia ordinaria, al contrario di qualcuno della giustizia sportiva, abbia dedicato del tempo ad occuparsi di un tema “marginale” rispetto ai carichi di lavoro in arretrato che andrebbero smaltiti può magari far sorgere delle perplessità, ma sui dubbi in sè che quella partita ha solleticato non credo che ci sia nulla da obiettare.

Non parlo dell’atteggiamento dei tifosi, ognuno è libero di tifare o non tifare come vuole e, in quanto spettatore pagante, è libero di esprimere la propria opinione. Il fatto di comportarsi da “banderuola” o da “sottomesso” diventa un fatto di coscienza personale e non ne voglio entrare in merito.

Non c’entra neanche l’Inter che si è trovata a giocare in un ambiente surreale di fronte ad una squadra (?) totalmente remissiva, ed ha sbagliato a mio avviso la presidentessa Sensi a tuonare il suo “Vergognatevi” nei confronti dell’Inter: di fronte ad un regalo così…chi non ne avrebbe approfittato? E perchè poi non approfittarne?

E’ stato l’atteggiamento in campo della Lazio a determinare l’irregolarità della partita: contrasti inesistenti da partitella di Agosto, eccessive strette di mano e “cinque” battuti agli avversari come fossero semplici sparring partners, atteggiamento molle e non vincente. Ma se questi elementi non fossero sufficientemente chiari, ciò che indica la slealtà della partita è stata la gestione dei cambi.

Il vice Reja, Lopez, evidentemente diretto dall’alto ha pensato bene di conservare lo 0-1: sotto di un gol la Lazio fa infatti uscire l’unica punta Floccari per far entrare il trequartista Mauri; non paga, blinda ancor più la sconfitta di misura inserendo due giocatori pressochè inutilizzati fino a quel giorno (Hitzlsperger e addirittura il desaparecido Scaloni), rinunciando inspiegabilmente a Rocchi o ad altri giocatori (come Firmani) che avrebbero garantito maggior grinta.

Tutti infortunati o in scarse condizioni? E allora perchè stavano in panchina? Qualcuno ha ricevuto minacce ed ha preferito tirarsi indietro? Il campionato è ormai chiuso, inutile sollevare altre recriminazioni visto che tanto l’inchiesta si sgonfierà come tante altre, ma c’è una dignità sportiva che evidentemente non appartiene a tutte le squadre.

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