Entrata e uscita a ritmo di samba
Un ballo frenetico tutto brasiliano, in entrata e in uscita, determinerà il prossimo mercato della Roma: speranze, scommesse e soldi per costituire il futuro “tesoretto” da reinvestire.
Non c’è solo Adriano in ballo, scommessa e speranza dell’attacco che verrà, ma soprattutto 3 scontenti da sistemare monetizzandone al meglio la cessione: Doni, Baptista e Cicinho. Il loro valore è notevolmente diminuito per vari motivi, ma almeno i primi due potrebbero fruttare qualcosa se venduti con abilità.
Doni è al momento arrugginito dalla tanta panchina dopo l’operazione, ma ha ancora nome (è comunque il secondo portiere del Brasile) ed ha diversi estimatori; considerato che era stato preso a costo zero potrebbe risultare una discreta plusvalenza: la Roma potrebbe ricavarne 3-4 milioni anche se è difficile capire quanto possa essere offerto.
Baptista viene da un’annata deludente, pochi minuti giocati e pochi gol con presenze quasi impalpabili; eppure anche lui è uno dei primi ricambi per l’11 titolare della Selecao e se lo stesso Mourinho (uno che ha dimostrato di capire qualcosa…) lo ha cercato con insistenza è chiaro che il suo appeal non è proprio a zero. Non ci si riprenderanno gli oltre 10 milioni spesi, ma magari 6-7 si.
Cicinho ormai a Roma ha chiuso, si è capito, ma non è riuscito a dimostrare di essere tornato quello di un tempo neanche durante il suo prestito in Brasile: ha giocato poco e non fornendo certo prestazioni esaltanti. Più che all’incasso si punterebbe alla svendita per risparmiare il suo oneroso ingaggio.
