Grazie lo stesso
Pronostici rispettati e, come era facilmente intuibile, l’Inter piega il Siena 1-0 mentre la Roma vince inutilmente 2-0 contro il Chievo. Un grazie enorme questa squadra però se lo merita.
Per soli 35 minuti la Roma è stata di nuovo in testa, ma, come 2 anni fa, ci ha pensato un giocatore simbolo dell’Inter a rimettere le cose a posto: se Ibrahimovic era stato risolutivo allora, oggi ci ha pensato ancora una volta uno straordinario Milito; il centravanti argentino è stato forse uno dei più grandi acquisti di sempre dell’Inter, un giocatore di assoluto valore.
La Roma ha fatto la sua parte, ha vinto le ultime 3 partite sperando in un’improbabile scivolone dell’Inter ed ha eliminato ogni possibilità di rimpianto. 80 punti fatti, maggior numero di vittorie di sempre (anche più della precedent Roma scudettata), 24 risultati utili consecutivi, addirittura 45 punti nel girone di ritorno: un ruolino di marcia impressionante reso inutile dalla presenza di una squadra fortissima che non poteva perdere se non per propri demeriti.
A bocce ferme la Roma ha fatto il suo ed anche di più, non le si può certo imputare di aver perso lo scudetto nè di non aver fatto il massimo. Le sportive parole di De Rossi e la soddisfazione morale di Ranieri per un campionato comunque superlativo devono essere accettate e proposte come meritevole esempio calcistico. Basta polemiche, sospetti, illazioni e veleni, che siano gli altri a farli.
Le lacrime di Totti a fine partita dimostrano che in fondo i giocatori una speranza (seppur piccola) l’avevano, ma credo che i tifosi “veri” non potranno non essere orgogliosi di questa squadra e di ciò che ha fatto, regalando momenti di trepidazione e speranza: ci auguriamo che i giocatori giallorossi sentano comunque tutto questo affetto (dimostrato ancora una volta dall’invasione di tifo al Bentegodi) e possano accettare con minor peso il mancato scudetto.
