Le pagelle di Chievo - Roma
Tutti promossi nell’ultima partita di campionato, negli ultimi 90 minuti in cui si è chiesto alla squadra di tirare fuori le residue energie e non lasciare nulla di intentato. Una mancata vittoria può essere in parte compensata dalla consapevolezza di aver dato tutto, di aver tenuto vivo il campionato e di aver “rischiato” di vincere pur in assenza di “obblighi” (come invece era per l’Inter).
La difesa si è confermata un reparto affidabilissimo, trasformata nel dopo Spalletti e riorganizzata grazie anche ad un Julio Sergio anche oggi sempre attento e ad una coppia centrale Burdisso-Juan che fa a gara a chi gioca meglio.
Pizarro ha stretto i denti ed è dovuto restare in campo tutta la partita nonostante il cambio chiesto più volte, De Rossi è durato di meno ma stava anche peggio del cileno e dopo il gran gol non ha retto più. Taddei e Perrotta hanno trovato il modo per macinare chilometri anche all’ultima giornata di un estenuante torneo mentre Totti e Vucinic hanno dimostrato di intendersela calcisticamente a meraviglia.
Su tutti la costante presenza di Ranieri, ripreso mentre incitava ad uno ad uno i suoi ragazzi durante le ultime fasi del riscaldamento, a spronarli a dare il massimo fino al fischio finale. Il suo sorriso finale, educato e sportivo, è di colui che ha dato tutto e che null’altro poteva chiedere: lasciamo quel sorriso come emblema del calcio di quest’anno.
