Le scuse di Totti
Auspicando ieri un ravvedimento da parte di società e di Totti, ecco arrivato almeno il bel gesto del capitano che si è pubblicamente scusato per il suo gesto scriteriato durante la finale con l’Inter.
Si sa già che a tutti i suoi detrattori questo non basterà di certo, ma intanto lo ha fatto ed è comunque un passo importante, che non cancella ciò che ha fatto ma vi pone rimedio. Sbagliare è umano, chiedere scusa è un atto di coraggio e non tutti in passato ne hanno sempre avuto a sufficienza per farlo.
Tra tutti coloro che gli si sono scagliati contro senza considerare il contesto ce ne sono stati diversi (alcuni politici) che per condotta morale (auto blu personali, biglietti omaggio, favori, mazzette e altro ancora) non possono certo venire a pretendere da Totti di essere un modello per i bambini quando loro sono i primi a non esserlo…
La delusione da me scritta nell’articolo di ieri è stata tanta, ma proporzionata all’ affetto sportivo e ad un’ammirazione per la sua attività fuori dal campo a favore di gente più sfortunata di lui, e tanto è stato inaspettato quel gesto quanto la relativa amarezza nel vederlo perdere la testa.
E’ probabile che al posto suo avrei fatto la stessa cosa (sbagliata), pur ammettendo che ci sono situazioni emotive che non si possono conoscere o comprendere se non si è mai scesi in campo a certi livelli. Ma la mia speranza (utopia?) è di vedere stemperare certe tensioni che, se in serie A con tutti i milioni in ballo possono anche avere un (amaro) senso, nelle serie giovanili e dilettantesche non hanno senso, ma accadono perchè i giovani calciatori emulano i “grandi”.
Mi piacerebbe che il capitano della squadra di Roma fosse un simbolo irreprensibile, un tipo alla Javier Zanetti tanto per intenderci, un leader che trascinasse la squadra in campo e che con il suo modo di comportarsi fosse da guida per i compagni. Totti spesso lo è stato, illuminando tecnicamente il campo come pochi al mondo e giocando da rotto più volte pur di aiutare la squadra, dimostrando un attaccamento alla maglia fuori dal comune. Spero che aiuti la Roma a diventare una squadra simbolo di fair-play e di onestà sportiva, per non fare più la figura dei “laziali rosiconi” che tanto sbeffeggiamo.
Adesso però aspettiamo anche le scuse di Balotelli, perchè se è vero che chi reagisce sbaglia, chi provoca fa altrettanto e con altrettanta severità andrebbe punito.
