Rinforzare la squadra -2

Il vivaio della Roma è stato sempre di gran qualità e ha sfornato giocatori di ottimo livello. Merito delle capacità di De Rossi, Conti e di tutti coloro che lavorano nel settore giovanile.

Ques’ultimo deve quindi costituire una risorsa su cui poter contare: i giocatori migliori vengono aggregati alla prima squadra, gli altri vanno via in prestito ad altre società, in attesa di una definitiva maturazione, senza essere ceduti subito a titolo definitivo.

Sembra ovvio affermare ciò ma in passato, nel modus operandi, sono stati fatti diversi errori di valutazione che hanno prodotto perdite economiche rilevanti per la società. Lo sbaglio più grande di questi ultimi anni è stato quello di aver rinunciato a Chiellini, un giocatore cresciuto da noi, dato in comproprietà al Livorno, e poi perduto definitivamente alle buste. Un buon affare per gli altri, visto che il giocatore è finito alla Juventus e ora gioca in pianta stabile in Nazionale.

Non possiamo dimenticare le “leggerezze” commesse per le perdite di D’Agostino, Pepe, Galloppa, anch’essi arrivati in nazionale ma considerati inadatti alla Roma e svenduti per pochi spiccioli. La loro valutazione  complessiva si aggira ,oggi, almeno sui venti milioni di euro. Tanti soldi perduti “per non aver visto” le qualità di questi ragazzi.

Vogliamo ricordare che, recentemente, per acquisire Loria dal Siena abbiamo regalato Rosi (sostituito poi da Motta) e la metà di Curci? Ora, una società che ha scelto l’ autofinanziamento, scelta etica da condividere, non deve assolutamente fare simili errori.

Attualmente ci sono molti giovani interessanti che orbitano nell’ambito della prima squadra. Alcuni hanno già esordito in serie A altri giocano in B. Ricordiamone alcuni, i più conosciuti, così come ci vengono in mente: Pettinari, Scardina, D’Alessandro, Malomo, Freddi, Brosco, Bertolacci. Ci sono poi Okaka  e Cerci che sono già stati utilizzati in prima squadra e che meriterebbero di restarci. C’è , infine, il giovane Crescenzi, che ha già esordito nella massima serie, potenzialmente fortissimo, che la Roma deve seguire con la massima attenzione. Questo ragazzo ha solo bisogno di giocare per diventare  un giocatore di primissimo piano.

Ci vuole  coraggio, alcuni di questi giovani dovrebbero essere inseriti stabilmente nell’organico della prima squadra ed essere utilizzati ,così come fanno le più grandi squadre europee: soprattutto le squadre inglesi di livello puntano sui giovani, li cercano in tutto il mondo e li fanno giocare. (continua)

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