Un capitano così non lo voglio

Magari arriveranno le sue scuse dal sito personale, magari si renderà conto solo dopo di aver fatto qualcosa di più grave di quanto l’istinto gli abbia suggerito, magari un personaggio come Balotelli andrebbe allontanato dalla serie A, ma un gesto così da un simbolo di Roma è inaccettabile.

Macchiare una carriera straordinaria con un fallo bruttissimo di frustrazione, dopo aver già scalciato Milito qualche minuto prima, non ha giustificazioni; nessun nervosismo può portare a un simile gesto, di fronte ad 80.000 persone ed altre che guardano in televisione.

Con i “nemici storici” alla porta che non aspettano altro che un suo gesto per criticarlo, deriderlo e attaccarlo, non capisco proprio il senso di tale gesto; con Lippi in tribuna che potrebbe portarlo ai Mondiali, con una squadra che ha bisogno di appoggiarsi a lui (e nel primo tempo si è visto), questa caduta di stile rischia di diventare come la testata di Zidane.

Spero che nella sua umanità, nel suo essere uomo vero (come ha dimostrato in altri ambiti extra-calcistici, Totti abbia la forza di ammettere il suo errore e di chiedere scusa in maniera decisa. Servono personaggi positivi, eroi calcistici che propongano un certo modello, ma soprattutto bisogna porre fine a queste spirali di violenza in campo e fuori, di polemiche arroventate e sospetti.

Ci sono in ballo tanti soldi nel calcio, i torti subiti possono alterare tanti equilibri nelle squadre, ma il nervosismo ed logorìo non portano a nulla e l’esempio di questa sera è lampante. Una Roma elettrica e fallosa non è riuscita a giocare come doveva (e sapeva) nonostante Ranieri abbia cercato in tutti i modi di far prevalere la tesi della sportività. E se Totti era nervoso per aver iniziato in panchina, per la sconfitta in corso, per i “furti” sportivi, per un altro scudetto quasi perso, non aveva il diritto di rifarsi in quel modo.

Non è questo il simbolo della squadra che un tifoso “vero” (non certo quell’idiota che è entrato in campo per cercare di picchiare Cambiasso) vuole, nè è questa la squadra della quale un tifoso “vero” può sentirsi fiero. Aspettiamo che Totti torni in sè e torni ad offrire tutte le belle cose che ha fatto fino a 3 ore fa, in campo e fuori.

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