Rinforzare la squadra -3
Nella stagione che verrà la Roma avrà bisogno di rinforzi validi per poter puntare allo scudetto ed andare avanti il più possibile in Champions. Altrimenti si rischia di fare la fine della Fiorentina di quest’anno, si rischia la mediocrità.
Le aspettative dei tifosi sono tante ma se pensiamo di ripeterci con questi giocatori rigenerati siamo fuori dalla realtà. Servono elementi nuovi e giovani che diano garanzie e prospettive future. La Roma è in autofinanziamento, parola elegante che tradotta vuol dire che non ci sono soldi in cassa.
Come si può pensare di rinnovarsi senza vendere qualche pezzo pregiato? La società già si è mossa acquistando, a parametro zero, Simplicio, 31 anni, forse vice Perrotta o vice qualche altro. Mi auguro che questo acquisto non porti alla cessione di un giovane serio, sempre pronto, un jolly importante , ossia di Brighi.
Sappiamo che è stato raggiunto un accordo con Adriano, un giocatore di cui l’Inter si è liberata due anni fa dopo aver tentato in tutti i modi di recuperarlo. Sappiamo, per sua stessa ammissione, quali sono stati i problemi di questo ragazzo che oggi pesa 106 kg; leggiamo che ad una fiesta ha litigato con un sua compagno di squadra, un caro amico, per una donna, e che deve presentarsi alla polizia per essere ascoltato su indagini relative al narco traffico.
Il ragazzo ha dichiarato che a Roma vuol cambiare vita. Bene ha scelto la città ideale e la Roma ha fatto proprio la scelta giusta. Adriano è una scommessa? A noi servono certezze, almeno sulla carta, e le scommesse si fanno sui giovani di venti anni. Leggo di Gallas (34 anni) altro parametro zero. A cosa serve? Vogliamo rinforzarci con gente bollita, alla fine della carriera, che viene a “svernare” a Roma, a prendere bei soldoni e a godersi le bellezze di questa città?
La società non può investire, allora invece di acquisire giocatori di seconda fascia, potrebbe elaborare un progetto diverso, in modo tale da riforzare la squadra e garantire un futuro. Proviamo, con la presunzione delle nostre convinzioni, ad elaborarne uno: la vendita di De Rossi, giocatore forte ma non insostituibile, ci consentirebbe di acquisire 50 milioni di euro.
Questi soldi potrebbero essere spalmati su tre giocatori: un mediano (es. Palombo, Melo) che sostituisca De Rossi, una forte punta (Pazzini, Fabiano..) ed un esterno di centrocampo (Valdes, Sanchez) che possa alternarsi con Taddei. La perdita di De Rossi sarebbe ampiamente compensata, acquistando tre elementi forti ed affidabili.
Si potrebbero cedere poi giocatori che quest’anno hanno avuto un rendimento modesto o che sono stati poco utilizzati. Mi riferisco a Mexes, Doni, Baptista, Motta, Cicinho. Con i soldi ottenuti ( almeno 25 milioni di euro), si potrebbero acquisire Burdisso e un altro giovane centrale, di prospettiva, che prenda il posto di Mexes. Poi ancora un laterale sinistro, un portiere e la metà di Rosi, buono per dare il cambio a Cassetti.
Forse restebbero soldi in cassa. Con queste operazioni, l’unica grossa perdita saebbe quella di De Rossi. In compenso arriverebbero diversi giocatori già affemati, di ottimo livello, che renderebbero sicuramente la squadra più forte ed arricchirebbero notevolmente la rosa, rendendola competitiva su più fronti. Naturalmente, per fare queste operazioni serve molto coraggio.
Già immagino le “corbellerie” di molti supportes giallorossi su capitan futuro, la maglia, la roma ai romani e così via. Basta con queste litanie, noi vogliamo vincere e per questo serve una squadra forte. C’è un unico giocatore, insostituibile, intoccabile il più forte di tutti da sempre e per sempre. Indovinate chi è?
