Toni, addio con polemica
Luca Toni saluta la Roma ma approfitta per levarsi qualche (comprensibile) sassolino. Dispiace perchè è un grande attaccante ed è stato un beniamino, ma le motivazioni di entrambe le parti sono giuste.
Che la Roma non lo avrebbe confermato, almeno a certe cifre, si era ormai capito da tempo ed anche il giocatore stesso ne aveva il sentore. Sulla sua incompatibilità con Totti non sono ancora pienamente convinto, ma una squadra si costruisce l’estate e non si poteva pretendere di trovare un’intesa nel giro di poche partite.
Perchè cambiare modulo e rischiare quando c’era uno scudetto in ballo? Ha fatto bene Ranieri nelle sue scelte, Toni è stato utilissimo tutte le volte che è sceso in campo, ma c’era un obiettivo che non permetteva esperimenti.
Il costo del cartellino di Toni è alto, l’ingaggio ancora di più ed inoltre l’età del giocatore ed il ruolo di Totti non giocano decisamente a suo favore. 4 milioni di euro per una possibile riserva sono troppi, è stato più giusto “scommettere” su una nuova esplosione di Adriano che in termini di rendimento complessivo potrebbe garantire qualcosa in più e per più anni.
Con Toni bisogna però concordare sulle modalità di addio della società giallorossa e comprenderne l’amarezza: arrivato come salvatore della patria e come partner ideale di Totti (anche per riconquistare la maglia azzurra), ha in fondo fatto la sua parte mettendosi a disposizione con grande umiltà e sacrificio e si sarebbe meritato un ringraziamento un pò più sentito di un freddo silenzio.
