Quando il calcio è romantico
La notizia è di poche ore fa, ed anche se non è ancora sicura, la sola idea farà sognare tanti appassionati di calcio: Zeman tornerà a guidare il Foggia per cercare di ricreare quel miracolo calcistico chiamato Zemanlandia.
Come non ricordare con affetto e stima il grande boemo, nonostante i suoi trascorsi sulla panchina laziale, che si battè per un calcio pulito contro tutto il sistema? Come dimenticare le clamorose goleade ed i tragici ribaltoni che ne hanno caratterizzato la permanenza a Roma (e non solo)? Come non rimanere innamorati di un gioco spettacolare, di un’emozione sempre pronta ad esplodere, di una sorpresa costantemente dietro l’angolo, di una convinzione di poter battere qualunque avversario su una partita secca?
Ora sembra che Zeman voglia riprovarci, dopo 3 anni di esilio forzato dai grandi palcoscenici, fatto fuori dagli addetti ai lavori ma anche un pò dagli ultimi deludenti risultati. E ripartirà forse proprio dall’amata Foggia, che a quanto pare verrà rilevata da Casillo a ricomporre un binomio straordinario.
Lo stesso Zeman, non smentendosi mai, ha dichiarato che il calcio è sempre lo stesso a prescindere dalla serie e che per lui non cambieranno stimoli e sensazioni. Mi auguro che riesca finalmente a ricostruire un progetto che punti solo sul calcio, sulla passione sua e dei suoi interpreti, e che tra lui e altri nuovi sogni non ci sia altro di mezzo che la squadra avversaria.
