Stallo pericoloso

Continua il forzato immobilismo del mercato della Roma, tra rifiuti, ripicche, offerte basse, scarso appeal e la desolante mancanza di soldi che si percepisce in giro (a parte i soliti club).

Certo è che se pure una squadra come l’Inter, abituata a spendere e divenuta ancor più ricca dopo gli introiti post Champions, cerca di vendere per poi comprare significa che i soldi sono pochi o tutti stanno cercando di abituarsi al futuro fair-play finanziario.

La Roma, già abituata a fare le nozze con i fichi secchi, si trova ora ai box dopo la partenza lanciata (Adriano e Simplicio), ma se Baptista continua a rifiutare tutto e tutti, Doni e Cicinho non li vuole nessuno, Behrami lo si prende solo in prestito e Burdisso è oggetto di contesa, la situazione peggiora di giorno in giorno, a circa 20 giorni dal primo impegno ufficiale.

Chissà a cosa aspira Baptista dopo l’ultima stagione negativa e un Mondiale da comparsa, con un ingaggio pesante ed un borsino personale in netto calo: l’ambizione di avere il meglio e non ottenerlo, gli costerà ancora tanta panchina a Roma.

Per Burdisso è necessario che anche Unicredit si renda conto che può essere un grande affare: arricchire la rosa e rivalutare economicamente la squadra dovrebbe ormai essere anche nel suo interesse, allora perchè non intervenire con un pò di liquidi?

Sul resto invece è tutto da vedere: se arrivano buone offerte per Guberti e Brighi (che non venderei mai) e se si piazzano gli altri due brasiliani tristi allora si può aprire un nuovo spiraglio per il calciomercato.

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