Uniti fino alla fine
Dopo l’estenuante trattativa con Unicredit è ormai deciso che la Roma passerà di mano: si tratta “solo” di capire quando avverrà e a favore di chi avverrà, fino a quel momento è bene remare tutti verso la stessa direzione.
Basta contestazioni, basta critiche, basta “gufaggi”, oramai la situazione è chiara. Bisogna augurarsi solo il bene della squadra, soprattutto in questa fase di transizione, per sperare che la nuova proprietà non debba rifondare tutto ma si trovi fra le mani un “giocattolo” rodato e vincente.
Gli uomini (Montali, Pradè, Conti) ci sono, la squadra anche, ci auguriamo un nuovo proprietario che faccia il proprietario e basta, e che lasci le questioni tecniche a uomini “di campo”. Non servono presidenti-allenatori alla Berlusconi o alla Moratti, servono persone che credono in un’idea ed abbiano le giuste risorse per competere con le grandi del calcio.
Quanto a Rosella Sensi spero che non venga messa nel gioco al massacro anche in questa sua parte finale di avventura romana: aveva detto che si sarebbe fatta da parte di fronte ad un serio acquirente, lo ha fatto di fronte ad altro tipo di necessità ma lo ha alla fine fatto; parlano i risultati quindi…cederà la Roma (volente o nolente) e quindi va ringraziata come tutta la sua famiglia per 17 anni di conduzione, sacrificio, impegno e (qualche) gioia sportiva. Difficilmente nel passato una famiglia ha fatto tanto per la Roma.
