Voglio illudermi, non illudere

Parole e musica di Claudio Ranieri durante la conferenza stampa di lancio della nuova stagione giallorossa. Diretto, chiaro, onesto ma voglioso di rinconfermare sè stesso e la squadra.

Il concetto riportato nel titolo dice tutto sullo spessore del tecnico, nonostante oggettive difficoltà sul mercato (per mancanza di soldi) e una situazione societaria sempre più precaria Ranieri non si è nascosto ed ha sbandierato i suoi obiettivi. Ma non si è posto dei traguardi precisi, piuttosto ha dichiarato di voler migliorare a tutti i costi i risultati degli anni passati.

Sarà possibile o no? Non è dato saperlo neanche a lui, e molto onestamente ha dichiarato che garantirà il massimo impegno su ogni fronte. Nello sport c’è sempre uno solo (o una squadra) che vince, proclamare ciò che non è dato garantire sarebbe da incoscienti (e ruffiani), mentre l’entusiasmo dei tifosi lo scorso anno ha dimostrato che si può gioire ed essere soddisfatti anche senza vincere.

Di fronte ad una squadra che da il massimo, che lotta fino all’ultima giornata, che non si arrende di fronte a nessuna circostanza non si può non sviscerare amore ed entusiasmo nella sua tifoseria: ciò che altri tifosi non hanno capito nel momento in cui le bandiere giallorosse sventolavano festose al Bentegodi pur con lo scudetto volato verso altri lidi.

La promessa di Ranieri è tutta qui: non illude gli altri ma vuole motivare sè stesso, facendo capire che se si dà tutto in campo non ci potranno essere rimproveri e rimorsi. E pazienza che il gap con l’Inter non sia stato colmato, pazienza che Burdisso rischi di rimanere a Milano, pazienza se non si sa chi ci sarà a breve al timone della squadra, il compito suo è quello di trascinare i giocatori attraverso un’altra annata che diventi memorabile.

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