Ma che succede alla Roma?
Perplessità e tante domande dopo il 5-1 rimediato dai greci dell’Olympiakos, squadra discreta ma non certo irresistibile. A 1 settimana dalla Supercoppa con l’Inter ci sono molti dubbi.
La prima questione, più importante e già risaputa, è che senza Totti la Roma perde tantissimo; si rassegnino i denigratori del Capitano, ma senza di lui la squadra si spegne. Anche Menez si sta imponendo sempre di più e la sua presenza risulta quasi necessaria per dare al gioco imprevedibilità, soprattutto ora che ha imparato a “soffrire” (copre, marca, sbuffa e corre).
In secondo luogo, ma anche questo si sapeva, le seconde linee giallorosse sono assolutamente inadeguate. Alcuni giocatori sono stati mandati in campo solo per avere visibilità (Loria, Antunes, Pit), Doni ha incassato 4 gol in 45 minuti dando l’idea di non avere più voglia di restare a Roma, Baptista è stato portato davanti ai suoi futuri (?) tifosi più per passerella che altro.
Senza Burdisso si sbanda parecchio, Mexes non è stato stranamente fatto entrare se non a pochi minuti dalla fine, le gambe di tutti sembrano aver un pò ceduto dopo le diverse amichevoli svolte, ma magari era previsto? Non crediamo, viste le urla di Ranieri ed i continui rimproveri.
Ci sono ancora lavori in corso, c’è da trovare un terzino destro oltre a quello sinistro mentre Greco potrebbe meritare una chanche (anche se da riserva) viste le discrete prove offerte. Manca poco tempo per trovare la quadratura del cerchio, altrimenti meglio ritornare al classico 4-2-3-1: binario rassicurante anche se con una difesa così servirebbe un bel catenaccio…
