Per una Roma migliore

Era il venti Agosto del 2008, ore 11 circa. Il sole picchiava duro, come solo a Roma, nelle tipiche giornate di metà Agosto. Eravamo in migliaia. Raggruppati davanti alla Basilica, stretti ad una bandiera, ed al suo simbolo.

Per molti dei suoi rivali, ha rappresentato un avversario duro, per gli amici una persona presente,severa e generosa allo stesso tempo, per i suoi tifosi un secondo papà. Da abbracciare nei momenti di gioia, da …strozzare, amorevolmente nei momenti di ira ma per tutti noi che abbiamo imparato ad amarlo era divenuto grazie soprattutto alla sua “ tigna” tipicamente romana un riferimento. Costante.

Eppure in quel giorno,assolato,quasi surreale, che nessuno immaginava potesse mai arrivare eravamo tutti lì. Per regalargli il nostro ultimo saluto. Al nostro Presidente dalle mille battaglie. Alcune vinte. E se da qualcun’altra si è usciti sconfitti, mai a capo chino.

Lo abbiamo amato per questo Franco Sensi. Era Lui lo spirito l’anima di Roma prim’ancora che della Roma. Quello spirito indomabile dei romani, i quali, riposte da tempo immemorabile in soffitta le armature, compagne di mille battaglie, per troppo tempo erano costretti all’anonimato, costretti ad ingoiare bocconi amari e ad assaporare il gusto amaro della sconfitta.

Oggi parliamo di calcio, ed è vero. Ma se pensiamo ai colori Giallorossi, il pensiero corre immediatamente alla nostra città Eterna. Ed è impossible non tornare con la memoria ai libri di scuola, basta girare per la nostra Roma ed in ogni angolo si respira profumo di storia che ci riporta alla grandezza dell’Impero Romano e all’immortalità di coloro i quali seppero farla grande.

Ieri era la sete di conquista ad accendere la passione del popolo romano, oggi ad accendere la passione di tutti noi sono le gesta di undici calciatori che nella nostra fantasia, nei nostri cuori,difendono i colori e le mura della nostra città, contro lo strapotere delle corazzate, maggiormente di quelle milanesi.

Ebbene, che sia un suolo brullo,inasprito dai combattimenti oppure un rettangolo verde di erba ben curata, la passione in ciascun romano è la stessa a distanza di migliaia di anni. Così come la voglia di vincere,così come il desiderio di essere guidati da  un Generale valoroso duemila anni orsono, come un Presidente appassionato, competente, oggi. Questo e molto altro ancora, ha rappresentato per tutti noi Franco Sensi. Il generale dalle mille battaglie, il Presidente competente, fiero e valoroso, capace di riportare Roma ai suoi antichi fasti.

Nessuno quel 20 Agosto 2008, avrebbe mai potuto immaginare quanto ci sarebbe mancato a soli due anni di distanza il nostro Presidente Franco Sensi. Ancor di più, di un altrettanto illustre e valoroso, Dino Viola. Chiunque venga a raccogliere l’eredità della Famiglia Sensi, sappia che il romano vive, arde di passione calcistica. Roma è la storia, pretende tanto e restituisce ancor di più a chi riesce a conquistare il suo popolo fiero: l’ immortalità. Grazie di tutto Presidente Franco Sensi.

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