Questa Roma ci ha logorato
Dopo i cinque gol presi ad Atene, arrivano i tre dall’Inter, otto in due partite. I motivi di questa situazione sono molteplici e Ranieri li avrà certamente individuati. Cerchiamo di analizzare la situazione considerando quanto emerso da questa nuova sconfitta con l’Inter.
La squadra è in ritardo di condizione. Dopo un’ora si è fermata e l’Inter, ancora ben lontana da quella dello scorso anno, ha fatto quello che ha voluto. Pizarro era alla prima partita della stagione e speriamo che questo tormentone del ginocchio non vada avanti per tutto l’anno. De Rossi è l’ombra di sè stesso, lento ed impacciato, sembra deconcentrato, senza quella “cattiveria” così necessaria ad una squadra spenta , per niente aggressiva priva di quella rabbia necessaria per riscattare almeno la sconfitta nella finale di coppa Italia.
I problemi fisici ed agonistici si mescolano perfettamente con quelli tecnici. La Roma non ha un secondo portiere. Lobont è lento non reattivo, poteva fare molto meglio in tutti e tre i gol subiti. Con l’arrivo di Burdisso senior i centrali della Roma diventano quattro ma manca ancora un vice Riise.
I problemi più evidenti la Roma li ha a centrocampo, per questo prende tanti gol. Speriamo di rivedere presto i Pizarro e i De Rossi autentici e non le loro brutte copie. Simplicio è stato sbandierato come un acquisto jolly per il centrocampo ma, come già accaduto in passato con altri giocatori, ancora non si è visto in campo e non si sa quando sarà in condizione di dare il suo contributo.
Brighi non gioca neanche quando esce Pizarro, si preferisce un Taddei ancora lento ed impacciato. In attacco manca, come al solito, un centravanti. Il gol di Riise ci fa capire che, con gente pronta ad inserirsi negli spazi, in profondità, hanno un senso le giocate di Totti, ormai statico ed appesantito.
Vucinic è lunatico e all’Inter fa regali. E’ già il secondo, lo stesso errrore, che costò alla Roma il pareggio di Milito, lo fece nella partita contro l’Inter all’Olimpico. La superficialità di ieri sera è degna di un ragazzotto che gioca nei campetti di periferia.
Adriano, che passeggia in campo, è una scommessa vinta, sostiene Bruno Conti. Vinta da chi? Da lui certamente visto che per mettersi la maglietta della Roma prende tutti quei soldini. Quanti mesi bisognerà aspettare per vederlo uscire da questa “fase rigenerativa”? Servirebbe un Fabiano che va in profondità, veloce e potente ma la società non può spendere.
Per questo la Roma ci ha logorato. Sono ormai anni che non si riesce ad acquistare un giocatore di livello, i miracoli degli ultimi anni saranno difficilmente ripetibili. La squadra sembra usurata sia fisicamente che mentalmente, andrebbe rivitalizzata con nuovi e giovani innesti, di qualità. Sappiamo che ciò non avverrà sino a quando non ci sarà un passaggio di proprietà. Dunque non illudiamoci ed aspettiamoci risultati modesti anzi scarsi ed improponibili ad una città come Roma e a tifosi come quelli della Roma.

la roma porta ormai con se tutti quei nomi di grandi giocatori mà che erano grandi fino a cinque sei anni fà. la squadra è troppa vecchia e non potrà mai respingere il potere del nord.non si devono fare illusioni.
Il commento è sostanzialmente corretto:fate delle giuste osservazioni, create le premesse e poi…ci caliamo i pantaloni nel piangerci addosso.Ma scusate, se la situazione, creatasi da qualche anno è questa, che desideriamo fare? Lo sapevamo che la mela sarebbe prima o poi caduta. Abbiamo tenuto duro per diverso tempo e non abbiamo mai sfigurato con i mezzi e le poche possibilità che avevamo. Lasciate chiacchierare gli altri, noi conosciamo il bene che vogliamo alla ns squadra. E dovrà cambiare, perché se siamo rimasti attaccati alla maglia non potremo che continuare a farlo. Vince uno, gli altri perdono tutti. Toccherà a noi se non ci facciamo infinocchiare dalle politiche occulte, che rovinano il gioco più bello del mondo. Saremo acquistati bene? Me lo auguro. Comunque non demordiamo per cortesia.