Solito copione, vince l’Inter in Supercoppa
Un film già visto va in onda a S.Siro per la partita di Supercoppa: partenza alla grande della Roma, gol e sprechi, supponenza e regali, crollo, rimonta e dominio nerazzurro.
Non ci si stupisce più di tanto per una squadra che potrebbe fare qualcosa di buono ma viene sempre frenata da 3 fattori:
- bastano 1-2 titolari in meno e la squadra accusa pesantemente
- manca il cinismo necessario per mandare ko l’avversario
- quando è sotto parecchi elementi perdono la testa
Uno splendido primo tempo, una condizione fisica che per metà gara è ottimale, le sublimi giocate di Totti e l’intraprendenza di Menez vengono macchiate da un crollo mentale una volta subita la rimonta, da imbarazzanti protagonisti (Lobont, Mexes, Cassetti, il Vucinic di stasera) e da una concentrazione scarsa, troppo scarsa.
Ranieri dice che è parzialmente contento ma si leggeva sul suo volto una furibonda arrabbiatura. L’Inter è troppo forte per concederle 2 regali, Maicon e Snejider sono di livello superiore e gli altri non sono da meno. Julio Sergio non può mancare, Burdisso deve arrivare, Adriano non si può ancora presentare, serve un terzino destro perchè Cassetti, Cicinho e Rosi messi insieme non valgono un Maicon.
C’è un buon campionato da fare e le premesse nonostante tutto ci sono, ma per competere ad alti livelli con l’Inter serve ben altro.
