Scampoli di calcio

Per venti minuti la Roma ha disputato finalmente una partita di calcio. E questo non può che far notizia, visto l’avvio di stagione non eclatante e così povero di soddisfazioni. Questa volta davanti i rappresentanti della famiglia Soprano, gli undici di rosso vestiti, riescono ad annoiarci solo per i primi 45 minuti.

Impiegano un tempo intero per realizzare che ognuno di loro gioca “abbastanza” nel proprio ruolo, che la porta nel calcio ancora è davanti ai propri occhi, e che tutto sommato c’è chi sta peggio: il Parma ovviamente. Davvero scarsi, i più scarsi incontrati finora.

Luigi Enrico visibilmente provato dal clima pesante della settimana scorsa, prende una dolomitica boccata d’ossigeno, rinfrancato da un risultato che porta la firma di uno dei sui pochi intoccabili: Osvaldo. Proprio lui, dopo la sponda da biliardo della scorsa settimana, fa un “la tocco piano …”, che grazie alla piega della fascetta per capelli, modello bagnino dei cancelli a Torvaianica, spedisce la palla alle spalle di un comatoso Mirante.
Continuando ad avere pazienza, magari riusciremo a vedere una sua realizzazione di sforbiciata!

Nota d’elogio sostanziale deve riceverla la nostra spina dorsale: DDR, Totti e Perrotta hanno svolto, secondo le loro possibilità, un lavoro duro intenso e massacrante, compensando con abilità le profonde lacune dei nostri schemi.

Avanti ragazzi, la percentuale di possesso palla è diminuita, ma i tre tiri nello specchio della porta fanno ben sperare per il futuro. Miglioriamo.

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